"Penetranti"

 










 



 

Scultura Raku 2008 cm 113x25x18
Interpretazione dell'opera di Jacques Callot
 



 

ADRIANO LEVERONE – Nasce a Quiliano (SV). Vive e lavora a Ferrada di Moconesi (GE).

            Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Chiavari e successivamente al Magistero Artistico presso l’Istituto d’Arte per la ceramica di Faenza. Dal 1973 ha tenuto mostre personali e collettive ed ha partecipato alle più importanti rassegne internazionali della ceramica. Ha svolto, come esperto della lavorazione della terracotta, su incarico del Ministero degli Esteri e del Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli attività didattiche e di formazione in Etiopia e in Brasile. Ha ottenuto premi e riconoscimenti internazionali: 2002 – 3° Premio all’International Ceramics Festival Mino in Giappone. Nel 1994 espone per la prima volta anche opere in marmo, granito, bronzo. Realizza altresì opere monumentali pubbliche: nel 1979 una scultura in bronzo a Ferrada di Moconesi dedicata a Cristoforo Colombo. Nel 2002 viene inaugurata nella Sala consiliare del Comune di Moconesi la grande scultura in ardesia e gres “Il filone di ardesia”. Nel 2003 realizza il monumento in bronzo alto 5 metri intitolato ai “lavoratori dell’ardesia” a Pianezza di Cicagna. Nel 2004, ancora in bronzo, realizza il monumento “dalla terra al cielo” situato nel Cimitero dei Pini storti di Genova - Sestri Ponente. Ad Arenzano nel 2006 inaugura il monumento in bronzo ai “combattenti per la Libertà”.  Nel 2007 riceve il “Premio Pozzo Garitta” dal Comitato di Rigore Artistico di Albissola. Nello stesso anno è l’artista selezionato all’Esposizione “10° Parcours ceramique carougeois” a Carouge – Ginevra ed è l’artista scelto a Barth (Germania) all’11° International Simposium “Arte è vita” dove vince il 1° Premio. Nel 2008 è selezionato al Seto International Ceramic in Giappone per tenere conferenze, lezioni, dimostrazioni e realizzazioni di opere con successiva esposizione al City Art Museum. Nello stesso anno viene invitato a Fuping, in Cina, a realizzare le opere per la collezione del Museo dedicato all’arte della ceramica contemporanea italiana.

            Adriano Leverone nasce ceramista. La sua origine contadina affonda nella terra, in quella terra che studia e indaga con passione, con un continuo controllo degli impasti, delle temperature, delle forme:assemblaggi di pieni e vuoti, concavi e convessi, interni ed esterni.

            Nel lavoro di Leverone nulla è mai lasciato al caso, tutto è attentamente controllato e prestabilito da un progetto, da un attento studio. La continua sperimentazione ha portato l’artista a dominare la forma ed il colore, a sapere sempre come ottenere ciò che si prefigge.

La mostra presenta due momenti diversi dell’artista. Il primo raccoglie opere dove le sculture si alternano con superfici a volte materiche, altre perfettamente lisce, creando volumi vibranti di luci ed ombre. Scudi, gusci, tartarughe, personaggi silenziosi in gres, bronzo e raku. Nell’ultima sala saranno esposte opere inedite (da esse il titolo della mostra) che raccontano di paure ancestrali e sono cariche di una violenta forza primordiale.     

 

Exhibition      “ Penetranti “   by Adriano Leverone

Adriano  Leverone, born in Quiliano  ( Savona ) lives and works in Ferrada di Moconesi, near Genoa.

He graduated from the State   Art Institute  in Chiavari and continued his studies at the Ceramics Art Institute in Faenza ( Magistero Artistico ) .

Since 1973 he has held many one-man and group exhibitions and has taken part in the most important international exhibitions of ceramics.

As  an expert of pottery making, he has been entrusted by the Ministry of Foreign Affairs  and by the International  Committee for   People ‘s Development  to organize educational and training activities in Ethiopia and  Brazil.

 

In 1994, for the first time , he exhibited marble,  granite, and bronze works.

He is also appreciated for  his monumental public works:

   1979  -  a bronze sculpture dedicated to C. Columbus  in Ferrada di Moconesi

    2002  -  a big sculture in slate and gres  “ Il filone di ardesia “  (the vein of slate )   set in  the Council  Chamber of Moconesi  Town Hall

    2003  -  a bronze  monument ,  five metres high ,  dedicated to  the slate workers in Pianezza di Cicagna.

    2004  -  a bronze monument  “ From the earth to the sky “ located in the cemetery of Genova-Sestri Ponente

    2006  -  a bronze monument in Arenzano dedicated to the “ fighters for  freedom “.

 

In 2007 Leverone was awarded  the prize “ Pozzo Garitta “ by the Art Committee of Albisola . In the same year he was selected for the exhibition “ 10th Parcours ceramique carougeois “  in Carouge – Geneva and was chosen for the 11th International Simposium in Barth (  Germany  ) “ Art is Life “ where  Leverone won the first prize..

 In  2008 he was  selected by Seto International Ceramic in Japan to hold conferences and lectures, to give demonstrations and  realization of works   later exhibited in the City Museum.   In the same year he was  commisioned in Fuping, China to make works for the  museum collection  specifically  dedicated to the  contemporary  Italian ceramics.

Adriano  Leverone is a born ceramist.  His rural  origin  is deeply rooted  to the earth / clay  which  he studies with passion,  constantly checking its mixture, its temperature  and  shapes  :  assemblage of solid and empty spaces, hollow and convex, internal and external.

 

In  his works nothing   is left to chance but everything  is carefully checked,  planned and studied.  His constant  experimentation enables him to master shapes and colours and  leads him to  obtain what he plans.

 

The exhibition shows two different  attitudes of the artist.  A first group of works where  sculptures alternate rough , smooth surfaces which produce volumes vibrating with light and shade: shields,  shells, tortoises, silent personages in gres,  bronze and raku.   Exhibited in the last room are the second group of new works , entitled with the name of the exhibition “ Penetranti “ , which tell of ancestral fears and are laden with  violent primeval power. which tell of ancestral fears and are laden with a violent primeval power.  

 

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